Nel precedente episodio (guarda il video) abbiamo lasciato il porto di Etrusca Marina per raggiungere l’isola d’Elba. Abbiamo attraccato a Porto Azzurro e fatto un giro con le nostre Brompton al mattino e poi un altro al pomeriggio. Adesso siamo stanchi e molto affamati. Luca, il nostro skipper nonché eccellente cuoco, é gia al lavoro in cambusa: con l’aiuto di Chicca e Rita questa sera ci prepara un piatto di strangozzi con funghi porcini e vongole a cui seguirà una molto ricca zuppa di pesce. Metre aspettiamo che cuocia la pasta ne approfittiamo, nemmeno a dirlo, per l’ennesimo brindisi a base di Muller Thurgau ghiacciato. Ma quando in tavola arrivano gli strangozzi porcini e vongole un silenzio irreale cala nel pozzetto del nostro Bavaria 44. L’equipaggio di Sailing&Bromptoning si fa serio. Anzi si fa molto sul serio. Buon appetito!

BicycleTv.it, ZioBici e Straripa Vacanze presentano Sailing&Bromptoning. L’Elba in barca a vela + bici pieghevole. Ep. 2: La Grande Veleggiata (da Porto Azzurro a Marina Di Campo).

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riprese, montaggio, musiche: Francesco D. Ciani | testi: Francesco D. Ciani e Luca Rosselli

Il mattino dopo la sveglia é ancora una volta puntata sulle sei. Almeno per me che amo fare riprese al sorgere del sole e per chi vuole aiutare lo skipper nelle manovre.  Riempiamo il serbatoio dell’acqua e facciamo una veloce colazione mentre con molta calma ci prepariamo a  mollare gli ormeggi per salpare. 

Nel silenzio dell’alba usciamo lentamente da Porto Azzurro. Una fresca brezza accompagna la nostra partenza e questo promette bene perché molto probabilmente ci permetterà di aprire finalmente  le vele. Navighiamo a una velocità di poco più di sette nodi e mezzo lungo la costa est dell’isola d’Elba alla volta di Marina di Campo che dista 13 miglia nautiche. Dovremmo arrivare in tre orette circa.Quando il vento comincia a crescere chiudiamo il tendalino mentre il resto dell’equipaggio fa capolino in pozzetto.

L’aria che si respira in barca mentre si naviga al mattino presto mi provoca sempre una sensazione di profonda libertà. E non devo essere l’unico a provare certe emozioni. Ogni volta é come se fosse sempre la prima volta.  

Arriviamo all’altezza di Punta dei Ripalti: dalla costa est ora passeremo a navigare lungo la costa sud dell’isola. 

Ci siamo: il vento é quello giusto. Ci prepariamo a issare le vele. Luca porta la barca  prua al vento con quel tanto di motore che basta a mantenere un minimo di abbrivio, ossia a dare un po di movimento alla barca sulla superficie dell’acqua. Poi sgancia la drizza dal piede dell’albero e inizia a cazzare issando così la randa, la vela principale del nostro Bavaria 44. Una volta che la drizza è a segno Andrea regola il Tesa base con il winch. Adesso la randa ha la giusta forma.  

Elena e Andrea preparano le cime per l’apertura della seconda vela di  prua: nel nostro caso si tratta di un genoa, che é del tutto simile ad un fiocco, solo un po più grande. Eccolo che si apre.

Ancora con gli winch regoliamo la tensione delle vele. Grazie al buon vento di maestrale che scende dai rilievi dell’isola sulla nostra dritta siamo ufficialmente e finalmente a vele spiegate. Ora è tutta un altra sensazione. Le vele ci fanno navigare inclinati fino a sfiorare l’acqua con la falchetta, il bordo superiore della murata. Bisogna tenersi forte e che l’equipaggio si posizioni tutto sopravento per equilibrare al meglio la barca. 

L’eccitazione é alle stelle. Un’altra di quelle cose che almeno una volta nella vita vanno provate! 

Navigare senza motore, sentendo soltalto il rumore del vento che soffia sulle vele e quello dello scafo che solca l’acqua del mare non si può descrivere ne a parole ne per immagini. Bisogna che saliate in barca con noi.  Devo ringraziare Andrea di Zio Bici per avermi coinvolto in quest’avventura che ha organizzato assime a Luca di Straripa Vacanze 

Navighiamo a vele spiegate mantenendo una velocità di 8 nodi lungo la costa sud dell’isola d’Elba sotto la spinta di quasi 20 nodi di maestrale passando davanti a lido di Capoliveri, dove eravamo stati ieri con le Brompton, poi Capo Stella, Capo Fonza e puntiamo dritti al porto di Marina di Campo

Ognuno di noi cerca la propria posizione idelale per godersi appieno questa entusiasmante veleggiata. 

Il vento cambia spesso intensità e direzione e bisogna costantemente tenere a segno le vele lavorando sulla tensione delle scotte con l’aiuto degli winch. Ci altreniamo al timone, tutto l’equipaggio cerca si rendersi utile nelle manovre eseguendo con precisione e rapidità i comandi di Capitan Urlo.

Quando entriamo nel porto di Marina di Campo ci accorgiamo subito che il vento, come previsto, non é calato affatto, il che va benissimo per navigare a vele spiegate, ma molto meno per le manovre di ormaggio. Difatti notiamo che la gran parte delle barche sono ormeggiate in rada e non in banchina. Anche il mare é molto mosso. Nonostante questo tentiamo lo stesso un approdo. Caliamo l’ancora e tentiamo di avvicinarci alla banchina un paio di volte. Ma oltre al forte vento ed al mare mosso ci accorgiamo anche che il fondale non è un buon tenitore. 

Decisamente non è il caso di ormeggiare. In più  l’idea di passare una giornata in bicicletta al vento ed una serata ed una notte in barca svallottati dal moto ondoso che si è formato nel golfo di Marina Di Campo non é che piaccia proprio. E, visto che siamo su una barca a vela e che siamo 10 adulti vaccinati ed in pieno possesso delle nostre facoltà mentali prendiamo una decisione all’unanimità: ce ne adremo di quì per raggiungere nella costa nord dell’isola il porto riparato di Marciana Marina 

Sarà un bel viaggio: Marciana Marina dista infatti 15 miglia da Marina Di Campo. Questo ci porterà via il resto della mattinata e significa che dovremo rinunciare alla pedalata che avevamo in programma prima di pranzo. Ma stare in barca ci piace molto e per la bicicletta ci sarà tempooggi pomeriggio. 

Nel prossimo episodio di Sailing&Bromptoning infatti approderemo al porto di Marciana Marina che troveremo soleggiato e senza vento e dopo un pranzetto a base di freselle, caprese ed il solito abbondante vino ghiacciato, pedaleremo in direzione Marciana paese per poi salire con una cabinovia in vetta al Monte Capanne: 1019 mt sul livello del mare da cui godremo una splendida vista su tutta l’isola d’Elba e su buona parte dell’arcipelago toscano. 

Volete venire con noi? Allora seguiteci nella terza puntata di Sailing&Bromptoning, l’isola d’Elba in barca a vela + bici pieghevole. 

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