On the road, in bici dall’Italia alla Nuova Zelanda. Ecco il viaggio di Luca e Stefano

Ci scrive Luca Modesto, 25 anni da Montebelluna (Tv) per raccontarci che il prossimo anno assieme al suo amico Stefano Maschio, 36 anni, partirà per un viaggio in bicicletta lungo 25.000 km dall’Italia alla Nuova Zelanda. I due hanno programmato circa un anno per portare a termine la spedizione che li porterà ad attraversare Slovenia, Croazia, Serbia, Bulgaria, Turchia, Iran, Turkmenistan, Uzbekistan, Tagikistan, Cina, Pakistan, India, Nepal, Birmania, Tailandia, Malesia, Indonesia, Australia, per raggiungere infine la Nuova Zelanda. Il viaggio sarà social: sulla loro pagina facebook On the road from Italy to New Zealand by bike e sul blog Life in 25.000 km saranno pubblicate foto e almeno due video documentativi della spedizione a settimana (sottotitolati in inglese). Al momento i due sono in piena preparazione ed anche alla ricerca di partner e sponsor per finanziare il progetto.

On the road from Italy to New Zealand by bike

di Luca Modesto

Viaggiare sta diventano sempre più uno stile di vita, un’opportunità che permette ad ognuno di noi di uscire dal guscio, di confrontarci con noi stessi, con le nostre paure, un modo alternativo per conoscere e venire a contatto con nuove culture ed inoltre, un modo per poter osservare da un nuovo punto di vista le realtà che ci circondano. Troppe volte, veniamo inconsciamente e costantemente influenzati e plagiati, da ciò e dal modo in cui, i Mass Media vogliono raccontarci e mostrarci determinati eventi e notizie; ma sono tutte vere le informazioni che ogni giorno ci bombardano alla televisione? Per quanto ancora dobbiamo fidarci di quello che ci viene mostrato dai Mass Media?

Viviamo in un mondo in cui tutto sembra già cosi scontato e deciso, come comprarsi un’automobile, avere un telefonino di ultima generazione, vestirsi sempre con un abbigliamento all’ultima moda. In parole povere, sembra che solo possedendo del semplice denaro ci consenta la possibilità di diventare qualcuno e che, quindi, ognuno possa “comprarsi” in questo modo la propria felicità. La domanda che sorge spontanea a questo punto è: che tipo di futuro saremmo in grado di dare ai nostri figli e soprattutto un futuro con quali valori?

Il messaggio che arriva alla mia generazione dalla televisione, è che nella vita la realizzazione dei propri sogni è sempre e comunque dipendente dalla possibilità di avere denaro, come se il modo attraverso cui lo si guadagni non sia importante, ma che l’unica cosa che conti davvero, sia l’ostentare la propria ricchezza. A nostro parere per poter cambiare le cose, servirebbe una vera e propria rivoluzione culturale, che inizi soprattutto e in primo luogo da noi giovani. Lo strumento più adatto per non farci trarre in inganno da ciò che ci viene riportato come verità è l’informazione e la nostra personale esperienza e conoscenza del mondo.

Tutto questo può essere realizzabile e raggiungibile solamente attraverso il viaggio: un’ esperienza di vita che, se vissuta nel modo corretto, permette non solo di scoprire degli aspetti della propria personalità fino a quel momento sconosciuti, ma la cosa più straordinaria è la sua capacità di rendere ognuno di noi infinitamente umano (sensibile, tollerante, paziente, aperto, accogliente, gentile…).

on the road 2Ora, dopo anni di sacrifici per terminare gli studi, io e il mio amico Stefano Maschio vogliamo prenderci del tempo da dedicare a noi stessi, vogliamo poter vivere tutto questo in prima persona, vogliamo poter raccontare attraverso i nostri occhi cosa significhi vedere il mondo dal punto di vista di un ciclo-viaggiatore. Con un semplice zainetto ed una tenda, vogliamo poter dare nuova fiducia a chi non crede che sia più possibile fare ancora queste tipo d’esperienze. Vorremmo e cercheremo in questo modo di dimostrare che l’uomo per poter essere felice, non ha bisogno che la sua vita sia improntata e finalizzata unicamente ad un guadagno costante che gli permetta di avere una vita agiata, ma che in realtà, il suo vero sé può essere appagato appieno nel vivere una vita serena e felice con quel poco che ha.

Per poter andare oltre questi preconcetti, il viaggio è l’unico modo che ci permette di vedere le cose da diversi punti di vista, e che soprattutto, ci permette di comprendere che questa nostra realtà fortemente stereotipata, non è l’unica realtà possibile in cui possiamo vivere. Vogliamo realizzare un viaggio in mountain bike, partendo dall’Italia e successivamente attraversando Slovenia, Croazia, Serbia, Bulgaria, Turchia, Iran, Turkmenistan, Uzbekistan, Tagikistan, Cina, Pakistan, India, Nepal, Birmania, Tailandia, Malesia, Indonesia, Australia, per raggiungere infine la Nuova Zelanda.

Cercheremo per quanto sia possibile, di attraversare tutte le capitali degli stati sopra citati. Se le nostre capacità di adattamento saranno in grado di supportarci per gran parte del tragitto, passeremo la maggior parte delle notti in tenda. Programmare nel dettaglio le tappe da seguire, sarebbe secondo noi estremamente limitativo. Viaggiare in bicicletta significa libertà, non vogliamo mettere delle catene al nostro itinerario ancora prima di partire.

La nostra partenza è prevista per il mese di marzo/aprile 2015. La spedizione comprende circa 25.000 km via terra in un periodo di circa un 1 anno, attenendoci ad una media di circa 100 km al giorno. 

Per chi volesse seguirci potrà farlo sulla nostra pagina facebook “On the road from Italy to New Zealand by bike” o sul nostro blog “Life in 25.000 km” (che sarà terminato entro fine giugno).

Per chi volesse contattarci per consigli o altro può farlo tramite: Luca Modesto - Cellulare: 340/8932843 - E-mail: lucamodesto88@libero.it

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