Nei precedenti episodi di Sailing&Bromptoning (guarda i video) eravamo approdati all’isola d’Elba nella splendida cornice di Porto Azzurro a bordo del nostro Bavaria 44, dopo essere salpati al mattino presto da Follonica, quest’ultima raggiunta da Roma in treno con al seguito le nostre bici pieghevoli made in London. Da Porto Azzurro avevamo poi raggiunto il porto di Marina di Campo che avevamo lasciato  alla volta di Marciana Marina, dove siamo adesso prossimi all’approdo

Il mare è piatto, il cielo è sereno e la nostra voglia di pedalare è tanta. Con l’aiuto degli ormeggiatori attracchiamo all’inglese: con la barca posizionata di fianco alla banchina.

Luca, il nostro skipper, ci propone un’invitante fantasia di formaggi accompagnati da miele, marmellate artigianali di vario tipo e l’immancabile vino ghiacciato. Adesso si che siamo pronti a partire.

Ci dividiamo in due gruppi. Ci rincontreremo di li ad un’ora a Marciana paese: 375 mt sul livello del mare e poco più di 5 km di distanza. Da lì prenderemo la cabinovia che ci porterà in vetta al Monte Capanne: 1019 mt sul livello del mare da cui godremo una splendida vista su tutta l’isola d’Elba e su buona parte dell’arcipelago toscano. 

Rita, Daniela, Elena e Chicca hanno voglia di passeggiare ed io mi aggrego a loro con la bici al seguito e lancio una sfida ai maschi “alfa” del gruppo: chi raggiungerà prima Marciana? Noi cinque a piedi o il trio Andrea, Luca e Gabriele con le loro Brompton? Sapendo di avere un asso nella manica ce la pigliamo molto comoda.

Trovare la strada non è poi così semplice: chiediamo indicazioni al primo che passa. Subito dopo decidiamo di barare palesemente e sfoggiando i nostri migliori sorrisi tentiamo un passaggio in autostop. In 5 con bici al seguito l’impresa non è da tutti. In tanti ci salutano e ci incoraggiano ma nessuno sembra dover andare nella nostra stessa direzione. Non troviamo posto nemmeno in un autobus che prima sembra volerci caricare ma poi riparte e ci abbancona. Non ci perdiamo d’animo e continuiamo per la nostra strada. Uff!! ho fatto autosop per tanti anni e non ho mai avuto tutte queste difficoltà a trovare un passaggio. In 5 con una bici, e che ci vuole? dai caricateci sù!!

Quando tutto sembra ormai perduto ecco il miracolo. Una coppia di livornesi fa salire le ragazze, vedo che non c’è posto per me e le dico di andare. Ma ecco che il bagagliagio si apre per far posto alla mia bici pieghevole. Ci siamo: accalcati uno sull’altro ma con un grosso sorriso sulle labbra si parte! 

Durante la salita incrociamo i nostri competitor Andre e Gabriele. Luca invece lo troviamo già ad aspettarci alla base della cabinovia. Direi che siamo arrivati insieme. La sfida è pari. Salutiamo e ringraziamo con baci e abbracci i nostri ospiti motorizzati e ci avviamo verso la cabinovia. 

A coppie e in preda all’eccitazione saliamo sulle piccole cabine completamente aperte per scavallare i quasi 700 mt che ci separano dal punto più altro dell’isola d’Elba. Man mano che saliamo un panorama mozzafiato si apre ai nostri occhi. Ci ritroviamo in cima. Ora solo un breve tratto di strada a piedi ci separa dalla vetta. La vista mozzafiato a 360 però gradi ci ripaga abbondantemente dalla fatica fatta per arrivare fin qui. 

Dopo una breve sosta per le foto di rito ci rimettiamo in marcia. Qualcuno decide di scendere a piedi. Luca e Andrea decidono addirittura di percorrere il sentiero correndo. Lascio la GoPro ad Andrea che vuole raccontare la sua marcia rapida verso la base. Andrea non è un operatore: le sue riprese lasciano un tantino a desiderare ma comunque rendono l’idea del percorso.

Mentre le ragazze trovano un altro passaggio per scendere noi rientriamo in bici: 5 km di curve e discese strette: una vera goduria! Siamo 4 adulti di cui qualcuno con i capelli brizzolati, chi più chi meno, ma in sella alle nostre Brompton sembriamo degli adolescenti pieni di brufoli che corrono dietro a delle ragazzine!!

Concluderemo la serata in barca mangiando sauté di cozze e vongole ed abbondante risotto al profumo di mare 

Il mattino dopo ci svegliamo con calma: dobbiamo rientrare a Follonica per poi tornare a Roma. Ce la prendiamo comoda perchè non ne abbiamo nessuna voglia. Ci sarà anche da rifare i bagagli e da riassettare un po la barca. Il cielo pieno di nuvole e una leggera pioggerellina accompagnano la nostra partenza. Venti miglia e circa tre ore di navivazione ci separano da Etrusca Marina, porto da cui siamo partiti 3 giorni fa. Procediamo lenti per mantenere il tendalino aperto, il che ci permette di restare in pozzetto al riparo della pioggia.

Quando si alza una leggera tramontana possiamo aprire il fiocco e navigare comodamente a 7 nodi. Alla nostra dritta ci lasciamo la costa nord dell’isola d’elba doppiando Capo della Vita prima di allontanarci dalla costa e puntare dritti verso il porto di Etrusca Marina lasciando sempre a dritta l’isolotto di Palmaiola con il suo imponente faro 

La bandiera di Capitan Urlo svolazza ancora una volta appesa alla prima crocetta mossa dal vento.  Smontiamo il tendalino e guadagnamo ancora un nodo

Dopo una breve pausa pranzo riparati dal vento sotto l’isolotto di Cerboli ripartiremo per raggiungere la costa toscana verso le 15. Prima di ormeggiare feremo carburante e riassetteremo le nostre cabine per lasciare il nostro Bavaria 44 come ce lo avevano consegnato i nostri armatori il giovedì sera. 

Nell’aria si respira un poco di malinconia: quella tipica della fine di una vacanza. Ma quattro giorni su una barca a vela hanno reso dieci quasi semi sconosciuti un piccolo gruppo di amici che più avanti si rincontreranno per percorrere insieme ancora tante strade in bicicletta e un giorno anche di nuovo in barca, chissà magari per una nuova entusiasmante serie di Salining e Bromptoning: l’avventura in barca a vela + bici pieghevole.

Alla prossima!

BicycleTv.it, ZioBici e Straripa Vacanze hanno presentato Sailing&Bromptoning. L’Elba in barca a vela + bici pieghevole

Sailing&Bromptoning (promo): L’isola d’Elba in barca a vela + bici pieghevole

riprese, montaggio, musiche: Francesco D. Ciani

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