Lo scorso 31 ottobre l’ANCI (Associazione dei comuni italiani) ha presentato alcune proposte di modifica al codice della strada che andrebbero nella direzione di favorire ciclisti e pedoni.

Tra le proposte interessanti si parla della cessazione dell’obbligo di utilizzare la pista ciclabile (visto il pessimo stato in cui versano le poche ciclabili in Italia spesso è più sicuro per un ciclista poter pedalare in strada) e della possibilità di creare delle corsie ciclabili in carreggiata.

Nella bozza presentata dall’ANCI si parla anche di infortunio In-itinere (ad oggi l’INAIL non considera il tragitto casa-lavoro in bicicletta al pari di quello fatto in auto o con i mezzi pubblici, non garantendo, di fatto, copertura assicurativa in caso di incidente per i ciclisti), della possibilità di posteggiare le bici nei cortili dei condomini, della possibilità, unicamente per le bici, di poter andare contromano (solo in quelle strade con determinati parametri).

Nonostante tutte queste proposte sembrino indubbiamente andare nella direzione giusta,
quello che sembra mancare però nella bozza di modifica al CdS sono quelle misure atte a ridurre la velocità nei centri abitati, rendendole di fatto sicure per tutti gli utenti della strada.

La riduzione del limite di velocità a 30 km/h (al posto dei 50 attuali) è la richiesta più importante che movimenti (a partire da #salvaiciclisti) fanno per mettere in sicurezza la strade. Ma un semplice cartello che dice ’30 orari’ non basta. Bisogna impedire che le auto vadano veloce.

Di tutto questo abbiamo parlato con Matteo Dondé, esperto in pianificazione della mobilità ciclistica, moderazione del traffico e riqualificazione degli spazi pubblici. Autore, tra gli altri, del biciplan di Reggio Emilia che è stato citato (proprio in una #ciclointervista di BicycleTv) da Francesca Racioppi dell’Organizzazione mondiale della sanità come piano gioiello.

La #cicloIntervista a Matteo Dondé è stata condotta da Giselle Martino e prodotta in collaborazione con Zona30, Zio Bici e Dodici Cicli Milano.

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