Quando pensiamo ad una funivia ci viene subito in mente una montagna piena di neve. Da alcuni anni però gli urbanisti hanno deciso di sfruttare questo nuovo mezzo di trasporto per collegare zone della città, difficilmente raggiungibili con altri mezzi. Sono ancora rari i casi in Europa, Londra ne ha costruita una per collegare il villaggio Olimpico. Un mega impianto totalmente elettrico che collega la città da nord a sud, attraversando il Tamigi, con impianti fotovoltaici presenti in ogni stazione. Il primo esempio in America invece è stata la funivia, costruita già nel 1976, che collegava Roosevelt Island a Manhattan. Oggi le funivie urbane sono diffuse soprattutto in Sud America, Brasile e Colombia in primis. Un bell’esempio sono le gondolas di Medelin, in Colombia – così si chiamano le cabine che viaggiano a 16 km orari trasportando fino a 8.000 persone ogni ora -.

Le funivie urbane sono anche mezzi di trasporto molto convenienti, più economici da costruire e da gestire di una metropolitana, ma anche di una linea tramviaria.

In Italia i casi sono rari, c’è una funivia urbana a Bolzano che collega la città all’Altopiano del Renon. A Bolzano però ci sono anche le due ditte leader del settore che esportano funivie e treni sopraelevati in tutto il mondo – i treni aerei di Las Vegas vengono da Bolzano, tanto per citare un esempio -. E’ Genova a vantare il progetto più ambizioso, una funivie che collegherebbe la città con l’aeroporto. Una capacità di carico di 4.000 persone l’ora per appena 90″ di viaggio. Il progetto è già stato in parte finanziato e dovrebbe essere pronto per il 2016.

Ne abbiamo parlato con Carlo Iacovini, di Clickutility on Earth in questa ciclo intervista condotta da Giselle Martino a bordo del VeloLeo, durate il Citytech di Milano.

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