Quando ho saputo che il ‘palco a pedali’ sarebbe stato allestito a Latina nella giornata di Libera contro le mafie ho subito pensato di non volermi lasciar sfuggire l’occasione e di andare, per provare l’ebbrezza di pedalare e di produrre l’energia elettrica che avrebbe alimentato uno show. Quando poi ho capito che il capoluogo pontino lo si sarebbe raggiunto in bicicletta, da Roma, con altri transumanti, ho subito fatto i bagagli per me e per mio figlio Diego: tre anni e mezzo. E abituatevi a vederlo nei miei video perché sarà il mio inseparabile compagno di viaggio nonché ghost director dei nostri ciclo reportage. L’altro mio ometto David con i suoi tre mesi é ancora troppo piccolo per seguirmi e se ne é rimasto a casa con la mamma.

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Ho messo le gomme nuove anti foratura alla mia dodici cicli perché mi avevano detto che il percorso per uscire da Roma lontano dal traffico motorizzato sarebbe stato tortuoso.  Incontriamo gli altri transumanti sull’Appia antica, via che ci porta rapidamente fuori dalla capitale. Incominciamo a salire i colli albani percorrendo la strada dei villini, attraversando i vigneti dai quali proviene il vino tipico dei castelli romani.

Con la nostra bici a scatto fisso e senza rapporti il gioco si fa subito molto duro. Anche di questo mi avevano avvertito. Per fortuna nel gruppo dei transumanti ci sono degli amici di Ingegneria senza frontiere scesi da Torino, con una tappa a Modena con un furgoncino. Li incontriamo davanti allo splendido lago albano dove ci fermiamo per raccogliere altri transumanti.

trikego-300x150-romaCi offrono un passaggio per scavallare il dislivello di atri 400 metri (300 ne abbiamo già fatti) per almeno 5 km di salita lungo la via dei laghi, passaggio che io e Diego accettiamo molto volentieri. Inoltre dal furgone si possono fare delle belle riprese in movimento ai pedalatori più incalliti: quelli che non hanno mollato come invece abbiamo fatto noi. Di tanto in tanto ci fermiamo per aspettare gli altri del gruppo, nelle piazzole che affacciano sul lago qualcuno si ferma per rifiatare, altri decidono di non tagliare il fiato e di continuare. 

Arriviamo a Velletri giusto per l’ora di pranzo, molto affamati. In stazione il gruppo di trasumananti raccoglierà altri partecipanti e mentre li aspettiamo noi ne approfittiamo per farci offrire un piatto di pasta dai nostri ospiti motorizzati. Si sono attrezzati con una cucina da campo e Diego un piatto di penne passata di pomodoro e olive nere lo apprezza proprio.

zona30Dopo una mezzoretta di sosta risaliamo di nuovo in sella alla nostra bicicletta. La strada adesso sarà tutta in discesa fino Cisterna di Latina e poi in piano fino a Latina. Siamo a più di metà percorso, per tutti il peggio é passato. Diego approfitta del vento fresco e si lascia cullare dal mio pedalare: dopo 5 minuti si addormenta. 

Le soste si fanno sempre più frequenti, la stanchezza, i km accumulati e la digestione si fanno sentire. Ma l’entusiasmo dei transumanti é alto. Mentre cala il sole é l’aria si fa più fresca percorriamo l’ultimo tratto del viaggio: quello che da Cisterna di Latina ci porta prima a Latina scalo ed infine dritti nella piazza centrale del capoluogo Pontino, luogo che domani sarà il centro dell’evento voluto da Libera e giunto alla sua XIX Edizione. 

Domani sul palcoscenico alimentato dall’energia prodotta dalle nostre biciclette collegate a delle speciali dinamo verranno letti gli oltre 900 nomi delle vittime di Mafia, dai personaggi celebri come Falcone, Borsellino, Don Peppe Diana, Peppino Impastato, Placido Rizzotto, ma anche i nomi dei dei tanti sconosciuti: uomini della scorta, bambini e ragazzi che si trovavano nel posto sbagliato al momento sbagliato. 

zio

Dopo una notte passata in branda con sacco a pelo nell’oratorio di piazza san marco al mattino presto ci rimettiamo in marcia: direzione Borgo Sabotino. 38 km tra andare e tornare. Raccoglieremo gli ultimi transumanti, quelli arrivati questa mattina con il treno per entrare tutti insieme in Piazza del Popolo.

Dopo di noi nella stessa piazza saranno in 100mila ad entrare in corteo, giunti da tutta Italia per ascoltare in rigoroso silenzio la lettura dei nomi ad uno ad uno delle oltre 900 vittime di mafia e le parole infuocate di Don Luigi Ciotti, anima di Libera.

palcoapedaliI tecnici del ‘palco a pedali‘ aiutano i transumanti a piazzare le biciclette su dei cavalletti realizzati ad hoc da Gino Sebastianelli con Andrea Satta ed i Tetes De Bois, e collegati a dei generatori. Le 128 Biciclette con il loro pedalare produrranno i 15 Kw necessari per alimentare il palcoscenico

Piano piano io e mio figlio vediamo Piazza del popolo e le strade limitrofe riempirsi di gente. Nei posti a sedere sotto il palco incrociamo gli sguardi dei tanti familiari delle vittime di mafia: genitori, fratelli e sorelle dei tanti morti ammazzati per mano criminale. Camminare e fare riprese tra loro mi toglie il respiro. Diego ha fatto anche amicizia con una ragazzina ma non sa che quel bel ragazzo che lei porta stampato sul cellulare, la stessa faccia che suo padre porta sulla sua maglia, non é un tronista di Maria De Flippi, ma il fratello adolescente della ragazzina morto ammazzato dalla mafia. Quando sarà più grande proverò a spiegaglielo.

Nel frattempo sul palco vengono letti i nomi di tutte le vittime di mafia. Mio figlio mi chiede ‘papà perché questo signore é arrabbiato?’ . Si riferisce a  Don Luigi Ciotti, il prete di strada anima di Libera le cui parole infuocano la piazza dopo la lettura dei nomi.

Il sole batte sulle nostre teste, la stanchezza si fa sentire, fra poco rientreremo a casa caricando la nostra bicicletta sul treno. Ci lasciamo latina alle spalle portando con noi una esperienza molto forte, quella di mio figlio probabilmente sarà stata diversa da come l’ho vissuta io. Ma sono convinto che quando sarà più grande e si renderà conto a cosa ha preso parte ne sarà orgoglioso tanto quanto quanto sono lo stato io ad essermelo portato dietro.

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2 Comments

  • Massimo 3 anni ago

    Ciao Francesco, video stupendo ed emozionanante… Ci hai fatto rivivere questa bella esperienza condivisa insieme a te ed al tuo mitico Diego….
    Max&Sim
    Scott 29″