Oggi ci é arrivato in test il manubrio ‘barra’ di Scatto Italiano realizzato in legno di noce americano. Già dall’elegante scatola che lo contiene capiamo che si tratta di un prodotto curato in ogni suo dettaglio. 

barra

Be unique‘ recita il motto dei due designer milanesi Pietro Nicola Coletta e Giuseppe Gurrado da cui un anno e mezzo fa é partito questo progetto: realizzare biciclette e componentistica per veri intenditori. Prima di montare il manubrio decido di dare una lucidata alla mia bici da pista fatta su misura e customizzata BicycleTv dai telaisti milanesi di Dodici Cicli. Un accessorio come il manubrio scatto italiano si merita una bici messa a punto perfettamente.

Dopo aver smontaro il mio vecchio manubrio mi basta allargare la pipa con un cacciavite per infilare il nuovo barra in legno di noce americano. Con una brugola stringo la pipa ed il barra é subito al suo posto.

Faccio un po di difficoltà a rimettere la leva del freno anteriore poiché il diametro del mio vecchio manubrio era inferiore al modello di scatto italiano, che é da 25,4 mm. Si tratta comunque di un test per cui non mi importa di fissarla in modo provvisorio poiché probabilmente dovrò spostarla varie volte fino a che non avrò trovato l’inclinazione perfetta per il mio nuovo manubrio. Il barra infatti non é un manubrio simmetrico, nella parte inferiore é cavo, per permettere una perfetta impugnatura.

scatto 1

I ragazzi di scatto italiano mi hanno detto di provare e di cercare da me la posizione più corretta. Mi accorgo subito di averlo montato male quando mi fanno notare che le striature del legno devono seguire la stessa linea delle braccia e non vanno messe, come avevo fatto io, perpendicolari all’asse dello sforzo. Questo per dare maggiore stabilità al manubrio che é pur sempre un manubrio di legno.

Per essere sicuro di aver fatto un buon lavoro decido di fare un salto da Zio Bici, il mio negozio di biciclette di fiducia che si trova al Pigneto a Roma. Mentre arrivo incrocio i due titolari, prima Andrea poi Piero, che sta consegnando delle vecchie bici ad un sabbiatore che utilizzando appunto la sabbia toglierà la vecchia vernice e la ruggine. 

scatto2

Chiedo a Piero di darmi un parere sul mio nuovo manubrio e visto che ci siamo di accorciare il filo del cambio che é un po troppo lungo e va a toccare prorpio sul manubrio. Dopo una controllata generale alla mia bici mi rimetto in marcia verso casa.

Le impressioni. Pedalare poggiando le mani su un manubrio in legno piuttosto che su delle manopole di plastica é molto piacevole. Il legno é caldo e vivo. Certo un manubrio del genere lo si vedrà mutare nel tempo, invecchaire, si rovinerà più facilmente. Ma se é vero che la bici é un estensione del nostro corpo allora ce ne dobbiamo prendere cura come di noi stessi. Una buona bici, della componentistica di ottima fattura come il manubrio barra in legno di noce americano di scatto italiano non li si può abbandonare in un balcone a prendere pioggia e sole.

Fa strano poggiare su un manubrio di legno, all’apparenza può sembrare meno solido. Ma é solo un impressione dettata dalla mia abitudine al metallo. Il manubrio é ovviamente testato per un uso quotidiano, non agonistico “suggerisce un’impostazione sportiva ma allo stesso tempo risulta essere estremamente comodo grazie alla fresata ergonomica – raccontano i due designer milanesi – abbiamo scelto di realizzarlo in legno perché è un materiale che invecchiando si impreziosisce, come il cuoio, al quale si accosta perfettamente. E’ caldo di inverno ed è piacevole al tatto”.

In conclusione. Se decidete di acquistare il manubrio ‘barra‘ o il suo fratello maggiore ‘cafe racer‘ sappiate prendervene cura, ed avranno una lunga e florida vita. Come premesso ad inizio test: una robetta da veri intenditori.

Il modello barra è in vendita sullo store di Scatto Italiano ad un prezzo di €120, il modello cafe racer viene invece venduto e €160. Visitate il sito Scatto Italiano per maggiori info

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